Uno dei principi da cui ci siamo mossi per sviluppare ed adattare il concetto di Personal Branding è stato il rifiuto dell’autopromozione, intesa come pratica grezza e sterile di cantare le proprie lodi. Fare Brand di se stessi non significa mostrare quanto si è bravi, ma comunicare il proprio valore e l’utilità che il nostro lavoro può avere per gli altri.
Nonostante questo in Rete è facile trovare persone che, quasi in linguaggio aziendale, affermano quanto sono bravi, unici, *migliori*, ecc..

Ma i social media negli ultimi anni ci insegnano come la voce personale dell’individuo è il miglior modo di presentare il punto di vista, per cui se proprio non riusciamo a fare a meno di fare autopromozione, cerchiamo di mostrare il lato migliore, attraverso il nostro punto di vista e la nostra personalità.
A tal proposito i consigli di Thomas James si rivelano interessanti ed utili:
Nella stessa collana:



Anche il Sole24Ore parla (timidamente) di personal branding e cita Thomas James…
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