Trova la nicchia per il tuo Personal Brand

Trovare la giusta nicchia per il Personal Brand
Uno degli errori più frequenti che si commettono, quando si avvia una strategia per il proprio Personal Brand, è pensare che i risultati migliori si ottengano se si ha a che fare con un pubblico il più ampio possibile.

Cercare di piacere a tutti, invece, spesso risulta controproducente: oggi l’offerta è talmente vasta che siamo più propensi a pensare di avere vantaggi da chi dà un servizio su misura per noi.

Molto meglio, quindi, investire tempo, energia e denaro in modo che il nostro Personal Brand si rivolga a una nicchia specifica di persone. Come fare, però, a identificarla? [Continua…]

Professionista delle… coccole!

Ormai è appurato scientificamente che gli abbracci ci fanno stare bene: liberano l’ossitocina, il cosiddetto “ormone delle coccole” o “della felicità”, che non solo migliora istantaneamente il nostro umore, ma contribuisce anche ad abbassare la pressione, riduce lo stress, ci fa correre meno rischi cardiaci, fa sparire le nostre paure…

Chi avrebbe mai detto, però, che su questo principio si potesse costruire un’attività?

Ci ha pensato Samantha Hess, con il suo servizio di coccole professionali: aperto nell’Aprile del 2013, ha ottenuto rapidamente migliaia di visualizzazioni e menzioni su importanti mass media, tra cui CNN, CBS This Morning, NBC e il London Daily Mail, tanto che ora è la sola carriera di Samantha.

Samantha Hess, professionista delle coccole
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Personal Branding per donne: tra strategia e immagine

Anna Turcato al TalentDonna

Il workshop al Talent Donna del 10 maggio scorso ha visto il contributo di Anna Turcato, bravissima e simpaticissima Image&Fashion Consultant. L’idea era di far comprendere che non solo serve una strategia di comunicazione, ma che anche immagine e stile hanno un ruolo importante nel Personal Branding; soprattutto oggi che siamo fotografate e “taggate” in continuazione, non solo nelle occasioni ufficiali, ma anche quando non ce l’aspettiamo!

La scelta del nostro stile di abbigliamento (così come scegliere di non avere uno stile) dice comunque molto di noi, anche se non ne siamo consapevoli.

Vale, allora, la pena di prenderci cura anche della nostra immagine, per dare la giusta prima impressione già da subito.
È qualcosa che, nonostante tutto, alcune donne faticano a fare. Forse perché influenzate dallo stereotipo per cui se sei troppo attenta al tuo aspetto non puoi essere contemporaneamente anche di valore?
Invece, come ha intelligentemente sottolineato Anna

Mostrare la tua femminilità non vuol dire essere meno credibile

Personal Branding… con stile!

Per evidenziare che l’immagine e lo stile non sono qualcosa che ha a che fare con il fashion, Anna ha portato l’esempio un po’ provocatorio di Margaret Thatcher: il look rigoroso della Lady di Ferro è ciò che l’ha aiutata ad emergere in un ruolo e in un mondo prettamente maschili.
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Imprese in rosa e Personal Branding

We can do it
Che la causa sia la crisi e i connessi tagli dei posti di lavoro o che sia il doversi scontrare con un mondo che ancora ruota su stereotipi di genere, per le donne rimane molto difficile riuscire ad avere una carriera soddisfacente.

Secondo il 53,7% degli intervistati per un report dell’Istat pubblicato lo scorso dicembre, le donne vivono una situazione lavorativa peggiore degli uomini. Circa la metà degli intervistati ha risposto che per una donna è più difficile trovare un posto di lavoro adeguato al proprio titolo di studio o alla propria esperienza, fare carriera e percepire lo stesso stipendio di un uomo a parità di mansione.

Credo sia questo il motivo principale per cui sono tante le donne che si inventano un nuovo lavoro e per cui il 28,6% delle nuove imprese aperte nel 2013 (secondo un’indagine di Unioncamere) è di stampo femminile.

È un tema che mi sta molto a cuore sia, ovviamente, perché rientro nella categoria, sia perché in questo momento economicamente difficile incentivare lo sviluppo dell’imprenditoria femminile potrebbe dare nuovo slancio al mondo del lavoro.

Per questo sono stata felice quando ho avuto l’opportunità di affiancare Luigi Centenaro nei due workshop per Talent Donna e per la Momclass di Mammacheblog 2014: due iniziative organizzate da Fattore Mamma, che hanno alla base l’idea di “valorizzare il talento professionale femminile attraverso l’energia della Rete”.

Donne all’opera

In entrambi gli eventi il lavoro principale per le partecipanti è stato quello di trasformarsi per un giorno in Personal Branding Strategist di se stesse, usando il Personal Branding Canvas. [Continua…]

Quote rosa o Personal Branding? Evento Fondazione Bellisario – Il Sole 24 Ore

Il 3 marzo scorso si è tenuto un evento sul Personal Branding a Palazzo Reale di Milano organizzato da Il Sole 24 Ore, a cui hanno partecipato quasi 150 donne di successo, socie della Fondazione Bellisario.

L’evento, che verteva sul tema del Personal Branding in  relazione alla differenza di genere, è stato introdotto da Donatella Treu, amministratore delegato del Gruppo 24 Ore e ha visto la partecipazione di Monica D’Ascenzo, Luigi Centenaro, Francesca Parviero e il critico d’arte Luca Beatrice. Ma in qualche modo si è sentita la presenza di Andy Warhol! Maggiori informazioni più sotto…

Personal Brand Fondazione Bellisario

Stereotipi e Identità

Monica D’Ascenzo ha aperto la manifestazione parlando di gender divide e dei condizionamenti sociali che si interiorizzano fin da bambini; partendo dal mondo delle favole, Monica ha mostrato come l’eroina al centro della storia sia lo stereotipo della donna buona, mite e servizievole, che ha bisogno di essere salvata da un eroe che, di contro, è coraggioso, intraprendente e conquista con le sue sole forze l’happily ever after finale.

Fin da molto piccoli, quindi, entra nell’immaginario maschile la convinzione che sia eroico essere artefici del proprio destino, mentre a noi donne tocca il doppio della fatica: liberarci prima dall’immagine “ideale” di donna mite e responsabile, che ci spinge a un comportamento di understatement, poi da quel senso di impotenza e attesa passiva di chi ci possa portare a realizzare di noi stesse.

Come ha concluso giustamente Monica, le donne hanno bisogno di

Andare al di là degli stereotipi femminili, tornare all’essenziale, alla loro vera identità, per avere la materia prima del Personal Branding

Personal Branding vs. quote rosa

Luigi ha voluto contribuire con un’introduzione al Personal Branding e con un concetto chiave: l’importanza del Personal Branding come strumento per far arrivare una promessa di valore, al di là di ogni differenza genere.

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