Cosa ho imparato quando il mio alter ego in Rete è diventato più famoso di me

“Ciao, sono Emma Travet, ho 26 anni, abito nella ridente cittadina e lavoro come giornalista co.co.co nella redazione di New Mag e de La Voce del Monviso, giornalmente sfruttata dal mio capo, Mr Vintage (non perché sia cool, ma perché indossa solo capi datati che odorano di naftalina, come il suo pensiero). Sapete qual è il mio sogno? Scrivere per Vanity Fair, al quale invio da tempo il mio curriculum e diversi articoli. Prima o poi, almeno per sfinimento, confido che qualcuno mi risponda, per un quarto d’ora di colloquio. […] Alla fine sono una ragazza normale, come ce ne sono tante, che tra avventure e disavventure, con spirito di iniziativa, grinta e ottimismo cerca di seguire le sue aspirazioni. Il mio motto è: non lasciare MAI nulla di intentato”.

emmat by gioia corazza

 Emma Travet illustrata da Gioia Corazza

Ebbene di intentato non ho lasciato davvero nulla, nemmeno io, Erica Vagliengo, ex bambina anni Ottanta con la passione del vintage e della scrittura, quando ho dato vita al mio alter ego, Emma Travet, su MySpace nell’ormai lontano giugno 2007, creando il progetto emmat, per promuovere “Voglio scrivere per Vanity Fair” al di là dei confini narrativi, per entrare a gamba tesa nel mondo della comunicazione sul web, sperimentando il personal branding legato al mio personaggio.  [Continua…]