Spotify assume, a modo suo!

Spotify ha creato una playlist davvero sensazionale ed al momento conta solo 158 follower.
“Wow che novità, Spotify crea sempre playlist!” mi potreste dire. Questa volta, però, è diverso.


La playlist si chiama “Join Spotify” ed ogni traccia presente all’interno è parte della seguente frase:

Hello! Are you looking for how to fly or maybe get a job look no further. We want awesome people like you working for us. Apply today, before it’s too late. Finally wanted to say: you’re beautiful

Eh si, avete capito bene, Spotify assume e lo fa a modo suo, attraverso una semplice playlist! [Continua…]

Personal Branding per Startupper – Parte 1

Startup

Visto l’interesse per il Personal Branding nato in ambiente Startup (ho il piacere ad esempio di essere il docente di Personal Branding per Digital Accademia di H-Farm, ma anche uno dei mentori in H-Camp), ecco il primo di una serie di tre articoli sull’argomento pubblicati qualche mese fa per StartupItalia.eu


Che il Personal Branding, soprattutto online, sia una delle competenze principali per il lavoro è addirittura il Wall Street Journal a dirlo

Ma quindi cosa ha a che vedere con gli startupper?
Senza addentrarci in ridondanti definizioni, in questo contesto partiamo dal considerare il Personal Branding come l’identificare e il comunicare la ragione per cui qualcuno ci sceglie. Del resto il Brand altro non è che un meccanismo per facilitare la scelta di prodotti e servizi. Allo stesso modo anche le persone possono rendersi rilevanti, differenziandosi e manifestando quello che le rende uniche.

Quali sono, quindi, gli interlocutori di cui uno startupper può influenzare la scelta grazie a un Personal Brand rilevante?
In questa prima parte vediamo quello forse più importante, gli investitori. Nelle prossime approfondiremo media, pubblicocollaboratori.

Investitori

Oltre a tutti i temi legati al progetto in sé, gli investitori saranno interessati a capire se stanno puntando i loro capitali sulle persone giuste. In questo senso occorre comunicare prima di tutto credibilità e affidabilità: abbiamo le competenze giuste? Conosciamo adeguatamente il mercato e il settore in cui stiamo lavorando?
[Continua…]

La nuova edizione del libro Personal Branding

È finalmente uscita la nuova edizione di Personal Branding, di Luigi e Tommaso, edito da Hoepli. Puoi scaricare gratuitamente indice e primo capitolo qui.
A tre anni dall’uscita della prima edizione, il nuovo libro rivaluta e rinnova le idee e le nozioni alla base di una buona strategia di Personal Branding, alla luce soprattutto dei rapidi cambiamenti avvenuti nel frattempo online.
Personal Branding Hoepli seconda edizione

Non si tratta, però, soltanto di un aggiornamento; [Continua…]

Il Personal Branding secondo Viadeo e gli esperti italiani

Qualche tempo fa gli amici di Viadeo mi hanno coinvolto, assieme ad altri esperti ed addetti ai lavori, in una ricerca dedicata al Personal Branding. Alcuni dei risultati emersi sono ottimamente sintetizzati in questa infografica:

Infografica Viadeo

Personal Branding Italia

Qualche rapida considerazione:

  • Klout è considerato lo strumento più adeguato per misurare la propria web reputation. Servono assolutamente servizi più affidabili! Ne avevo parlato proprio in un’intervista sul blog di Viadeo
  • I blogger che gestiscono meglio il proprio Personal Branding sono tutti addetti ai lavori. Vengono ignorati blogger settoriali (fashion blogger e food blogger ad esempio) che generalmente investono tanto sulla comunicazione e promozione del proprio Brand
  • Sperimentazione e creatività sono sempre considerati importanti sulla carta ma nessuno si applica mai con decisione
  • Il Personal Branding è utile per trovare lavoro, essere contattato prima, essere valutato meglio ma la percentuale di coloro che se ne cura è molto limitata.

Che ne pensate?

Ne hanno parlato anche:

Sul Web tu non sei tu, sei ciò che dice Google!

Ormai sono mesi che giro con questo motto, credo che tutte le ultime presentazioni contengano la slide con Bart che scrive la lezione del giorno. Ho pensato quindi di lasciare che una volta tanto sia io a lasciare la parola a Google per presentarmi.

Ne è venuta fuori una sintesi particolare. Di fatto anche Google ha molti margini di miglioramente. O forse dovrei curare meglio il mio Google CV?