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    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

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    Luigi Ferrara
    Content Manager di BigName. Consulente di Marketing digitale con più di 12 anni di esperienza, con un focus su strategia, pianificazione e contenuti. Collabora da sempre con grandi e piccole agenzie digital.

    Quindi hai iniziato a ragionare sulla tua strategia di Personal Branding, hai scaricato il nostro Toolkit per l’Innovazione Professionale, progettato il tuo modello di business personale e hai pensato di applicarti a LinkedIn con l’apposito Canvas

    LinkedIn Canvas

    Bravissim*, è sei già a buon punto!

    Però, una volta creato il tuo profilo, ti sarai res* conto che non è tutto proprio immediato. Tranquill* non sei sol*. Ti voglio evidenziare sette impostazioni molto importanti che molti trascurano.

    Per prima cosa andiamo nella visualizzazione del profilo e clicchiamo su “Modifica profilo pubblico & URL” (evidenziato in rosso).

    1- Scegliere un URL personalizzato

    Una volta arrivati nel pannello di modifica del profilo, in alto a destra possiamo modificare l’URL personalizzato, cioè di fatto acquisire un indirizzo personale su LinkedIn, in modo da poter condividere il nostro profilo più facilmente (e in maniera un po’ più professionale).

    La soluzione ideale è scegliere qualcosa di riconoscibile, possibilmente che ti identifichi. Nel mio caso, ho usato il mio nome utente storico di Twitter, Instagram e Facebook, anche per dare uniformità alla mia presenza social.

    2- Scegliere chi può visualizzare il profilo

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    Senza cambiare pagina, nella colonna di destra possiamo scegliere prima di tutto se il nostro profilo è visibile pubblicamente o privato, tramite l’interruttore On-Off.
    In BigName incontriamo molti clienti che l’hanno configurato come privato in tempi non sospetti e si chiedono come mai hanno poche visite al profilo! In ogni caso sta a te decidere in base alla tua strategia professionale (modello di business personale). Occorre scegliere a chi rendere visibili le nostre informazioni: solo alle connessioni dirette, alle connessioni allargate (fino al terzo grado), a tutti gli utenti registrati a LinkedIn, o proprio a tutti coloro che vorranno. Io ho optato per rendere tutto pubblico, ma naturalmente è una scelta che può dipendere da vari fattori. Ad ogni modo, se stai cercando di farti conoscere, conviene lasciarlo pubblico.

    3- Scegliere quali informazioni mostrare

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedInRimanendo sempre nella colonna di destra, possiamo poi scegliere le varie sezioni e informazioni da visualizzare nel nostro profilo pubblico. È molto intuitivo, anche qui sono presenti gli interrutori On-Off.

     

     

     

     

     

    4- Impostare la Privacy

    Come ben saprai, il profilo è un buon biglietto da visita, ma è altrettanto importante decidere bene chi può vederlo, in che modo e le informazioni che vengono condivise automaticamente. Quindi clicchiamo sulla nostra immagine di profilo e poi “Impostazioni e Privacy”.

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    Accederemo a una nuova schermata, e poi al pannello della Privacy.

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    La prima sezione è dedicata a “Come gli altri utenti visualizzano il nostro profilo e le informazioni sulla nostra rete”. Prima di tutto, dobbiamo decidere cosa mostrare agli utenti che vengono a visitare il nostro profilo pubblico, quindi senza essere loggati su LinkedIn. Questo gruppo comprende anche chi proviene dai motori di ricerca (ad es. potenziali clienti o datori di lavoro che hanno sentito parlare di te e ti hanno cercato su Google)! Ragiona bene e scegli ciò che ti rappresenta meglio, privilegiando le esperienze di lavoro più significative.

    Poi ci sono delle cose standard come decidere chi può visualizzare il nostro indirizzo email, come visualizzare il nome e cognome, la possibilità di visualizzare il profilo tramite servizi terzi.

    5- Chi può vedere i contatti della Rete e gli “Altri profili consultati”

    Qui soffermiamoci su una funzione importantissima: chi può vedere i miei contatti e gli altri profili consultati insieme al nostro. Bisogna rifletterci molto molto bene, se sono un professionista in competizione con altri (ad esempio un venditore o consulente), potrebbe essere controproducente mostrare contatti preziosi o clienti a potenziali concorrenti in contatto con noi.

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    Lo stesso concetto è valido per mostrare la colonna “Altri profili consultati” che si vede nella barra laterale a destra: sono i profili di altri che hanno visualizzato insieme al mio. Potrebbero essere miei concorrenti, perché dar loro questa visibilità?

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    6- Notifiche e congratulazioni

    Passiamo alla sezione successiva, “Come gli altri utenti visualizzano la tua attività su LinkedIn”.

    Forse questa è una delle parti più importanti, perché dopo aver “predicato bene” mettendo tutte le cose al loro posto e rendendo il nostro profilo pulito e ordinato, dobbiamo fare in modo che anche il nostro comportamento rispecchi quelle caratteristiche. La coerenza è fondamentale.

    Quindi, possiamo innanzitutto decidere se palesarci, nel senso di mostrare la nostra identità agli utenti di cui visitiamo il profilo LinkedIn, oppure restare anonimi, e mostrare quando  siamo online. Allo stesso modo decidiamo cosa mostrare

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    Un’altra impostazione importantissima, su cui ragionare bene è la possibilità di condividere automaticamente un aggiornamento ogni volta che cambiamo qualcosa: al nostro target importerà veramente di sapere tutte le volte che facciamo una modifica al profilo, un anniversario lavorativo o cambiamo mansione?

    Senza contare quel po’ di imbarazzo che ti viene quando arrivano nella casella messaggi di congratulazioni per lavori che hai già iniziato da qualche mese, ma aggiunto dopo nel tuo profilo LinkedIn. Se non disattivi quel flag succede tutto questo, quindi conviene cliccare su NO e attivarlo solo quando si vuole sfruttura l’effetto “lancio”.

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    7- Se stai o meno cercando lavoro, attento anche a questi elementi

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    Ultimo pannello, specifico per chi è in cerca di lavoro, ma anche per i Founder/CEO delle aziende proprie: vuoi mostrare ai recruiter che siamo disponibili a valutare nuove opportunità? Se sì, viene visualizzata un’etichetta testuale sul nostro profilo per rendere più facile il lavoro anche a chi cerca risorse (quindi, idealmente, te).

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    Ora, se sei un freelance e ti guardi sempre intorno per acquisire contatti e clienti, va benissimo mostrarlo scritto bene in alto nel profilo. Ma che figura ci fai se hai un titolo C-level o Founder o comunque occupi una posizione stabile all’interno dell’azienda? Non puoi certo dire che cerchi un altro lavoro, quindi attenzione!

    Le 7 configurazioni che molti trascurano nel proprio profilo LinkedIn

    Da pochissimi giorni, inoltre, LinkedIn ha introdotto la possibilità di visualizzare una cornice verde intorno alla propria foto profilo, per rendere proprio inequivocabile l’informazione che stiamo cercando lavoro. Se decidi di condividere la tua disponibilità pubblicamente comparirà anche quest’ultima.

    Tutto chiaro? Parliamone se vuoi!

    Adesso che hai impostato tutto correttamente puoi iniziare a fare networking anche con il tuo profilo LinkedIn. Ma se avessi qualche dubbio o ci fosse qualcosa di poco chiaro, non esitare a contattarci! 😉

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