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    Guest Post: Musica e Personal Branding – Il Blog è introspettivo, Youtube estroverso!

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    Luigi Centenaro
    Docente universitario (SDA Bocconi, MIP e St. Gallen), fondatore di BigName, gli specialisti dell’innovazione di persone e team in azienda. Primo Personal Branding Strategist italiano, orgoglioso autore e curatore per Hoepli e fondatore di PersonalBranding.it (2008).

    Ho conosciuto con piacere Antonio Guarino, neolaureato in “Human Resource Management”, quando ha frequentato con molto entusiasmo un mio corso all’Università di Trento.
    In attesa di iscriversi ad un Master Post Laurea in Marketing e Comunicazione d’Azienda (farà bene secondo te? eheh!) ha deciso di iniziare il progetto www.strategiemusicali.it per unire le sue più grandi passioni: il Branding Online e la Musica.
    Sul suo Blog tratta, infatti, di quello che lui chiama “Musical Branding“, cercando di far emergere la teoria secondo la quale i gruppi musicali abbiano oggi più che mai la necessità di operare una trasformazione che li porti dallo stato di Band musicali a quello di B(r)and musicali.


    Musica e Personal Branding

    Cosa cercano le persone nella musica online?
    La risposta consiste di una sola parola: “Intrattenimento”.

    Ma che cos’è l’intrattenimento?

    E come posso sfruttarlo per il Musical Branding?
    Per “Intrattenimento” io intendo la ricerca di qualcosa che sappia suscitare in me emozioni. Quando, ad esempio, le risposte emotive evocate da ciò che sto guardando/sentendo sono in linea con le mie aspettative e, magari, le superano addirittura, posso parlare di buon intrattenimento, altrimenti di noia. Come sempre è una questione di coerenza tra mondo esteriore ed interiore: una canzone diventa interessante dal momento in cui parla di me, di come mi sento, e che dice le cose che io provo ma che non riesco a delineare in maniera precisa. Ma intrattenimento non è solo questo, è anche curiosità, scoperta, approfondimento e passione…

    Personal Branding Online e Musica

    Il Personal Branding favorisce il Musical Branding: sia per le Band che per i singoli.
    Ma chiunque volesse puntare sul Personal Branding nel mondo della musica dovrebbe pertanto tenere conto delle emozioni; fare Personal Branding serve a poco se non evochiamo emozioni in particolare se non sono in linea con quanto affermiamo di essere o di fare.
    Più le sensazioni che trasmetteremo saranno coerenti con le promesse che facciamo, più l’esperienza di chi ha a che fare con noi sarà memorabile e degna d’essere ripetuta.

    Ciascuno cerca il suo gatto

    Questo è vitale per i musicisti (affermati e non) nella promozione online della musica.
    Come farlo? Analizzando per bene i canali a disposizione in relazione al tipo di emozione che sono più propensi a veicolare!

    Supponiamo di suonare in una Band e che, oltre al sito Web ufficiale, abbiamo anche dei profili Twitter e Youtube e un Blog su WordPress.com.
    Supponiamo di voler sfruttare le peculiarità di questi media, non tanto per fare comunicati stampa, ma per esaltare la trasmissione di emozioni
    Youtube, ad esempio, per il modo in cui è progettato ed usufruito dall’utenza, sarebbe perfetto per trasmettere emozioni immediate e leggere ai fan che non hanno il tempo a leggere il nostro blog; WordPress, al contrario, essendo la scrittura qualcosa di estremamente personale, sarebbe il posto ideale per i nostri sostenitori che hanno voglia di entrare nella nostra intimità e di condividere con noi i pensieri più disparati; Twitter, poi, grazie alla sua spontaneità, ci potrebbe dar modo di tratteggiare le nostre giornate e di condividerle con chiunque avesse voglia di sapere che cosa facciamo. Il nostro sito, infine, potrebbe diventare una casa che decidiamo di lasciare aperta a tutti e che offre l’opportunità ai fan di rovistare tra le nostre cose.

    Artisti che hanno capito come funziona (Eureka!)

    Una delle band italiane sempre al passo con i tempi sono i Subsonica; sul loro sito c’è una sezione chiamata “Diario di Bordo” che è in tutto e per tutto un tracciato bellissimo, ed in qualche caso addirittura intimo, dei loro concerti. Attraverso le parole dei membri della band è possibile assaggiare le emozioni che hanno provato sia nei camerini che in scena; la scelta di usare un Blog per raccontare questi aspetti della loro vita da artisti non è casuale: le parole scritte sono ciò che di più intimo ci possa essere perché mettono a nudo i pensieri ed allo stesso tempo li rendono tangibili e alla portata di tutti.

    vanilla-sky
    Anche la band pop-punk romana Vanilla Sky sfrutta il Web in modo molto intelligente: su Youtube hanno un canale che si chiama “Vanilla Sky TV” dove pubblicano dei retroscena molto particolari e divertenti che aiutano a costruire e rafforzare la loro community. Ricordo che qualche tempo fa erano arrivati al grande pubblico anche grazie all’idea (ed alla “faccia tosta” aggiungerei) di farsi riprendere uno alla volta per un giorno intero. Il risultato è stato una sorta di Reality Show a puntate dove gli spettatori avevano la possibilità di entrare nelle vite quotidiane dei membri della band.

    Musical Branding

    Per concludere, se vogliamo essere incisivi nel Musical Branding, è importante imparare a conoscere e riconoscere quali siano le peculiarità dei mezzi che utilizziamo per promuoverci; avere “tutto” su “ogni profilo” non è molto strategico perché rischia di creare ai fan troppo rumore visivo e cognitivo.
    Un ottimo modo di operare potrebbe essere quello di collegare al meglio ogni lido elettronico dove si è presenti, specificando cosa le persone possano aspettare di trovarci una volta raggiunti. Insomma, l’ideale sarebbe arrivare a coprire ogni stato d’animo sfruttando il canale relativamente più evocativo.
    Antonio Guarino

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