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    Promuoversi con Vine

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    Luigi Centenaro
    Docente universitario (SDA Bocconi, MIP e St. Gallen), fondatore di BigName, gli specialisti dell’innovazione di persone e team in azienda. Primo Personal Branding Strategist italiano, orgoglioso autore e curatore per Hoepli e fondatore di PersonalBranding.it (2008).

    Se è vero che Internet si sta muovendo sempre di più verso i media visivi, quello di Vine sembrava un successo già scritto. Ma l’uscita della nuova funzionalità di Instagram video, con “ben” 15 secondi, filtri e stabilizzazione, pare aver avuto un effetto devastante.
    Al contempo sembra aver relegato Vine in un posizionamento più ristretto, ma forse altrettanto promettente: i video brevi in stop motion, magari in flusso continuo. E poche cose online attirano l’attenzione meglio di un video in stop motion…
    Quindi: vale la pena o no utilizzare Vine per promuoversi? Vediamo qui di seguito le coordinate della visibilità con questo strumento…

    Hashtag più popolari

    I video più seguiti sono, naturalmente, quelli marcati con gli hashtag più popolari: gli #howto, i #magic (che usano l’effetto del colpo di scena dato dalla “magica” apparizione o sparizione di un oggetto o una persona nel racconto) e gli immancabili gattini di #CatsofVine. Gli esiti migliori sono per chi usa le potenzialità tecniche offerte dallo strumento; sotto l’hashtag #loop, ad esempio, si trovano video costruiti sfruttando proprio il valore del flusso continuo tipico di Vine: il loop senza soluzione di continuità crea un effetto di straniamento che stupisce chi guarda, tenendolo incollato.

    Registi e attori: un esito scontato

    Come c’era da aspettarsi, le persone che più hanno fatto parlare di sé per il proprio uso di Vine sono proprio registi e attori: sono in molti ormai ad avere un account attivo su questo social network. Tra i più apprezzati e seguiti c’è l’attore e regista Adam Goldberg, grazie alla sua originalità; Adam ha una forte presenza su numerosi Social network, ma una volta atterrato su Vine ha creato qualcosa di unico: una divertente micro-soap opera, che parla di un uomo che si rovina la vita proprio a causa di un’App!
    Con la sua micro-soap, Adam ha triplicato in poche settimane il numero dei suoi follower ed è stato addirittura considerato “il Re di Vine”!

    Anche i musicisti

    Vine è una possibilità anche per i musicisti: in poco tempo puoi far sentire e vedere le tue capacità… anche da molto vicino! Ecco che nasce l’hashtag #NoseGuitar, dove primissimi piani su una chitarra mostrano le abilità di finger picking del chitarrista. È ciò che fa, tra gli altri, Jordan Taylor, che chiama anche a collaborare con lui nella composizione della sua nuova canzone, grazie all’hashtag #SongCollab, lanciato per primo dal Vine evangelist Jason Coffee e usato per creare capolavori musicali in maniera collaborativa

    E gli altri?

    Vine può servire anche a chi non appartiene al mondo dello spettacolo per promuoversi? Sembra si.
    Ce lo mostra bene Dawn Siff, la giornalista che ha creato quello che probabilmente è il primo Curriculum Vitae su Vine:
    Dawn ora lavora come Project Manager nell’unità commerciale dell’Economist Group e, anche se afferma di aver ottenuto il suo lavoro grazie all’antico strumento del networking, ha creato un social video-curriculum sicuramente efficace come strategia per comunicare i suoi punti di forza. Anzitutto Dawn è stata la prima, dimostrando di essere proattiva e saper cogliere le opportunità. Dawn è sicuramente stata in grado di unire abilità di sintesi e semplificazione a una buona dose di creatività, per comunicare i suoi fattori differenzianti: se il testo del video è quasi un elenco delle sue capacità, benché già fantasioso (“Journalist. Strategist. Manager. Deadline Jedi, Idea machine Dawn Siff”), Dawn lo ha messo in scena usando oggetti simbolici (tra cui un cubo di Rubik e una spada laser), creando un mix ironico e divertente. Un buon modo per manifestare anche la propria personalità, no?

    Un elevator pitch formato ridotto

    Il vincolo dei 6 secondi può sembrare un limite, ma è anche il punto di forza di Vine: devi essere memorabile in un tempo brevissimo e questo ti stimola ad usare la creatività. Ecco come Pinot, illustratore e creatore di animazioni, sfrutta le potenzialità dei 6 secondi per mostrare il suo stile e la sua passione.
    Non solo Pinot ha trovato in Vine il mezzo efficace con cui comunicare in maniera credibile le proprie capacità, ma si manifesta anche come abile narratore.

    Utilità e Personalità

    Khoa è un “creative tech geek”, come si definisce nella sua Vine-bio, che ama raccontare storie con personaggi di carta:
    Il suo stream è arricchito anche da filmati sul “dietro le quinte”, in cui mostra come ha prodotto i racconti in stop-motion. In questo modo Khoa non solo si inserisce perfettamente nel trend degli #howto, ma costruisce anche uno storytelling personale che valorizza il suo carattere:
    Rendendosi utile, in modo che chi lo segue possa prendere spunto per migliorare le proprie creazioni, Khoa ha quasi superato i 30 mila follower, che spesso saluta cordialmente con un video ad hoc! Originalità, ottimismo e gentilezza sono i suoi punti di forza, che hanno attratto su di lui anche l’attenzione di alcuni Brand (tra cui Red Vines e Cocacola e Peanuts Worldwide!), catturati dalle potenzialità virali dei suoi video.

    Questi sono solo alcuni modi possibili di comunicare il proprio Personal Brand attraverso i micro-video di Vine, nei quali, però, la regola del “keep it simple” mostra tutta la sua efficacia.

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