PersonalBranding.it è un progetto di Luigi Centenaro e di

Bigname

More

    Un metodo al contrario per conoscersi meglio

    Avatar
    Luigi Centenaro
    Docente universitario (SDA Bocconi, MIP e St. Gallen), fondatore di BigName, gli specialisti dell’innovazione di persone e team in azienda. Primo Personal Branding Strategist italiano, orgoglioso autore e curatore per Hoepli e fondatore di PersonalBranding.it (2008).

    Claudio BelottiClaudio Belotti, autore di “La vita come tu la vuoi” (Sperling), è uno dei più noti ed esperti coach d’Italia ed è co-fondatore di Extraordinary, il nostro partner nell’ambito Coaching e formazione. Insieme abbiamo deciso di proporre anche quest’anno una giornata dedicata al Personal Branding per i Coach: Venerdì 27 Aprile, all’interno del percorso Coaching Lab organizzato dalla loro Extraordinary Coaching School. Nel frattempo ho chiesto a Claudio di condividere alcuni spunti sul coaching utili ad ogni strategia di Personal Branding.


    Se il Personal Branding è una promessa…

    Nella mia esperienza ho trovato che ci sono due modi di fare Personal Branding. Quello sbagliato, consiste nel creare un personaggio a tavolino, qualcuno figo, che pensi piacerà. Una volta fatto lo metti on line e lo interpreti diventando quel personaggio. Poi c’è il modo in cui credono Luigi e tutti quelli che sanno veramente fare Personal Branding. Questo modo all’inizio è più impegnativo, ma funziona meglio perché non devi dire bugie. Se il Personal Branding è una promessa, allora se prometti di essere chi sei veramente sarà tutto molto più facile!

    Nel mondo della formazione e del coaching, da dove vengo io, ci sono stati molti casi di persone che si sono vendute per quello che non erano e immancabilmente hanno deluso chi le aveva ascoltate.

    Coaching e Personal Branding

    Nel coaching lavoro con aziende o persone e le aiuto ad avere più risultati, siano essi di lavoro, di performance sportiva o di vita privata. Il coaching diventa utile tutte le volte in cui è necessario capire chi siamo veramente e dove vogliamo andare. Quello che segue è un metodo che ho sviluppato negli anni ed è particolarmente efficace in questo senso. Il concetto non è nuovo, la sequenza però è diversa dal solito. Con questa procedura si definiscono prima delle cose poi delle altre. Per esempio invece di partire dalla vision si parte dallo scopo. Perché? È semplice, se definisci prima la vision, lo scopo sarà figlio di questo; ma se parti dalle ragioni per le quali vuoi fare quello che vuoi fare sei sicuro che il tuo “cuore” è coinvolto in quello che farai.

    Vediamo insieme i sette punti

    1. Il primo: il purpose, lo scopo. Qual è lo scopo per il quale esiste la tua attività? Se ti poni la domanda riferendoti alla tua vita personale, quale è lo scopo della tua vita? Non è sempre facile rispondere così sui due piedi. Nelle aziende serve una bella sessione con i principali attori per definire lo scopo. Nel personal coaching, seguiamo una procedura per aiutarli a capirlo, o a deciderlo.
    2. Il secondo: la vision. Cioè la visione, la posizione o status che l’azienda vuole raggiungere in tempi medio lunghi. Nella tua vita personale è il meta-obiettivo, la situazione di vita a tutto tondo che vuoi avere e quindi comunicare. In altre parole se la vita fosse come tu la vuoi, come sarebbe?
    3. Il terzo elemento sono i target, i parametri con i quali misurerai i progressi cha l’azienda o tu, state facendo verso la visione. Come saprai se la tua comunicazione di branding funziona? Cosa monitorerai?
    4. Il quarto elemento sono le priorità strategiche e operative. Cosa è più importante fare e quando? Quali azioni sono da mettere in atto per prime e quali dopo? Questa è una domanda fondamentale, che però deve essere posta solamente a questo punto. Se la facessi prima di definire gli altri aspetti, risponderesti lasciandoti prendere dall’emozione o dalla necessità del momento. Lavorando con Luigi per esempio io spingevo per definire questi punti subito, ma grazie a lui lo abbiamo fatto nel momento opportuno.
    5. Il quinto è la promessa e ogni promessa poi deve essere mantenuta: se costruisci un brand falso, che non rispetta chi sei, fai un danno enorme. Lascia perdere chi cerca di cambiarti per farti bello, e affidati a chi ti aiuta a definire chi sei, per poi aiutarti a comunicarlo in modo efficace.
    6. Il sesto aspetto sono valori. Cosa molto cara a chi come me, fa PNL e Dinamiche a Spirale. Cosa è importante per l’azienda, o per te? Il profitto o il servizio? La fama o l’onestà. I valori di fatto sono quei principi che guideranno le decisioni, ed è importante averli ben definiti, chiari e condivisi. Nel caso della tua vita personale, potresti avere valori che sono in conflitto, o che non sono propriamente tuoi ma della tua famiglia, cultura o religione. Forse non sai nemmeno di averli. L’ideale è definirli in modo di essere allineato con quello in cui credi tu.
    7. Ultimo ma non meno importante elemento, sono i comportamenti. Quali sono i comportamenti che ci si aspetta dai membri dell’azienda? O nel caso di una lavoro più personale, quali saranno i tuoi comportamenti sui social media o nel tuo blog? Senza le azioni fatte tutti i giorni, senza di essi gli altri sei passi sono solo belle parole. Sono i comportamenti che producono risultati. Senza di essi, non cambia nulla.

    Lo so, sembra un percorso lungo, nella realtà è più semplice. Sicuramente è necessario. Se non lo fai rischi di comportarti come fanno in molti che agiscono in funzione dell’emozione del momento, senza una strategia e senza una meta. Mi hanno insegnato che  la qualità della propria vita è data dalla qualità della propria comunicazione. Nel 2012 la tua comunicazione è anche e soprattutto online e tramite i Social Media. Vale la pena imparare come farlo meglio, ma occorre prima di tutto partire da se stessi.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI