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    Smetti di perdere tempo a sistemare i tuoi punti deboli

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    Luigi Centenaro
    Docente universitario (SDA Bocconi, MIP e St. Gallen), fondatore di BigName, gli specialisti dell’innovazione di persone e team in azienda. Primo Personal Branding Strategist italiano, orgoglioso autore e curatore per Hoepli e fondatore di PersonalBranding.it (2008).

    WeaklingPubblico un guest post di Peter Sterlacci

    Perché investiamo tempo, denaro e sforzi per essere migliori in qualcosa in cui non riusciremo mai a diventarlo veramente? A meno che la tua debolezza interferisca con i tuoi punti di forza, scordatelo!
    Il Personal Branding riguarda il fare leva sulle tue forze per emergere e differenziarti. Le nostre forze sono ciò che ci rende unici, autentici e reali. Tuttavia tendiamo facilmente a cadere nella trappola di focalizzarci sulle nostre debolezze.
    Nulla di nuovo: il focus sulla debolezza nella nostra società è difficile da ignorare. Quasi tutti i colloqui di lavoro fanno domande sulle nostre debolezze alla luce delle nostre forze! Fondamentalmente stiamo diventando esperti nel definire quanto “facciamo schifo” in qualcosa.
    La Personal Branding Strategist islandese Runa Magnusdottir parla delle debolezze nel suo vlog Branding Your Unique Weakness. Ci ricorda che le nostre forze possono effettivamente emergere dalle nostre debolezze e condivide il modo in cui puoi trasformare le tue debolezze nelle tue forze. Questo mi ha fatto tornare in mente un magnifico spot per le scarpe da corsa Saucony intitolato What is Strong?. Amo particolarmente il messaggio principale di questo spot:

    Strong is just what you have left when you’ve used up all your weak (*)

    (*) “La forza è ciò che rimane quando hai consumato tutta la tua debolezza”

    Come puoi usare “la tua debolezza” per massimizzare “la tua forza”? Prova con queste 5 tattiche:

    1. StrengthsFinder 2.0

    Sei un “vincente”, un “narratore” o un “massimizzatore”? Introdotta per la prima volta nel 2001, la valutazione StrengthsFinder è stata ideata con il semplice proposito di aiutarti a scoprire le tue cinque forze principali e come ognuna di esse gioca nella tua vita. Facendo la valutazione hai modo di capire più chiaramente come fare ciò che fai meglio ogni giorno e come identificare le opportunità che ti consentiranno di usare i tuoi punti di forza. L’accesso alla valutazione richiede un codice che ti arriva con l’acquisto del libro, ma ne vale la pena.

    2. Don’t SWOT, SOAR!

    Ho scritto per la prima volta di SOAR sul mio blog lo scorso marzo ma merita una ripetizione! SOAR mantiene la bontà delle caselle “punti di forza” e “opportunità” dalla tradizionale analisi SWOT, ma aggiunge un processo critico di “scopo elogiativo” includendo “aspirazioni” e “risultati”. L’Intento Elogiativo (Appreciative Intent, abbreviato come AI) è strettamente connesso al Personal Branding poiché la sua funzione è di costruire piani su ciò che funziona, più che provare a focalizzarsi su ciò che non va. Questo ci permette di concentrarci sugli aspetti positivi che possiamo immaginare ed effettivamente ottenere in futuro. Ancora, non sto sostenendo l’eliminazione della SWOT Analysis. Ma, quando si parla di Personal Branding, rimuoviamo i “punti di debolezza” dall’equazione e spingiamo il nostro atteggiamento mentale a fare tuning di ciò che è già forte trasformandolo in qualcosa di superlativo.

    3. Notizie da Prima Pagina

    Come vuoi che il mondo ti veda? Per cosa vuoi essere conosciuto? Se qualcuno prende il quotidiano e c’è un articolo in prima pagina su di te, cosa vorresti dicesse il titolo? Identifica una lista di persone che conosci bene, inclusi amici, familiari, colleghi, ecc. Chiedi loro di scrivere un titolo da prima pagina su di te. Ricorda loro di essere genuini e reali. Non vuoi che scrivano fantasie. Il loro titolo dovrebbe essere qualcosa che ritengono assolutamente raggiungibile e realistico per te. Ciò che otterrai sarà una stupefacente collezione di titoli da prima pagina. Cerca i temi in questi titoli e fai attenzione a tutti i verbi usati, perché ti diranno molto di come le persone vedono i tuoi punti di forza.

    4. Sette Storie

    Sette Storie è un’esauriente attività introspettiva dove tu anzitutto compili una lista di 25 piacevoli risultati nella tua vita, dall’infanzia al momento presente. Cose che non solo ti hanno divertito, ma che hai anche fatto bene. Poi restringi questa lista alle sette attività che sono le più importanti per te e scrivi un breve paragrafo su ogni successo. Con queste sette storie troverai forse una linea di lettura, un filo comune e scoprirai forze che magari non hai mai saputo di avere.

    5. La mia “festa di pensionamento”

    Questa è una grande attività di “forward visioning” (proiezione nel futuro) che combina aspetti delle “Notizie da Prima Pagina” e delle “Sette Storie”. Immagina di essere seduto nella veranda di casa tua e vecchi amici, familiari e colleghi stanno arrivando. La gente viene a celebrare il tuo pensionamento. Mentre tutti si riuniscono, si dividono gradualmente in gruppi più piccoli, chiacchierando, ridendo e passando il tempo piacevolmente. Stanno parlando di te e di come hai impattato nelle loro vite. Ti alzi dalla veranda e fai un giro. Mentre passi accanto ad ogni gruppo puoi sentire per caso quello che dicono. Scrivi ciò che senti. Come hai inciso nelle loro vite? Cos’hai fatto per aiutarli?
    Usare una qualunque di queste attività ti aiuterà a trovare i tuoi punti di forza!
    Fonte;


    Peter Sterlacci
    Peter Sterlacci è il pioniere del Personal Branding in Giappone e il primo Reach-Certified Master Personal Branding Strategist del paese. La sua missione personale è di aprire la strada a un “cambiamento culturale, un personal brand alla volta” aiutando i Giapponesi ad emergere in un ambiente globale e ad essere degni di nota, non invisibili.

    2 Commenti

    1. Buongiorno, credo che il problema centrale .. non sia trovare le nostre forze, ma piuttosto accettarle e coltivarle.. non facendoci fuorviare da quelle che vorremmo FOSSERO le nostre prerogative. Accettare quello che potremmo essere invece di quello che vorremmo. La volontà aspirazionale è necessaria.. però deve essere ben indirizzata.

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